Progettazione dei supporti per impianti antincendio in aree sismiche

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Progettazione dei supporti per impianti antincendio in aree sismiche

La progettazione antisismica degli impianti antincendio rappresenta oggi un elemento imprescindibile per garantire sicurezza, continuità operativa e conformità normativa degli edifici. In contesti sismici, infatti, non è sufficiente assicurare la resistenza della struttura: è fondamentale garantire anche la stabilità e il corretto funzionamento degli elementi non strutturali, tra cui rientrano gli impianti di staffaggio. Questi componenti, pur non contribuendo in modo diretto alla resistenza dell’edificio, incidono però sensibilmente sulla sicurezza e devono essere progettati e verificati per legge.

 

Il ruolo degli impianti nel comportamento sismico

 Prima ancora della verifica sismica, gli impianti devono essere dimensionati rispetto a:

  • carichi statici,
  • azioni ambientali
  • effetti termici,

in merito a quest’ultimi, un esempio molto comune sono le dilatazioni delle tubazioni, che influenzano il comportamento dei vincoli e devono essere considerate fin dalla fase progettuale, aspetto invece che molto spesso viene tralasciato. Durante un terremoto, infatti, gli impianti subiscono accelerazioni amplificate, oscillazioni multidirezionali e sollecitazioni combinate, comportandosi come dei “pendoli sospesi” particolarmente vulnerabili, soprattutto ai piani superiori dell’edificio, dove le accelerazioni sono maggiori.

 

Impatto economico ed evoluzione normativa

Questa vulnerabilità ha anche un impatto economico rilevante: una quota significativa dei costi di riparazione post-sisma è legata proprio agli elementi non strutturali e agli impianti. I sistemi di supporto incidono infatti piuttosto marginalmente sul costo iniziale di un edificio, ma risultano determinanti nel limitare i danni in caso di terremoto. L’evoluzione normativa, in particolare con l’introduzione delle NTC (Norme Tecniche per le Costruzioni) 2018, ha rafforzato questo approccio, introducendo azioni sismiche più gravose, verifiche più strutturate e una chiara definizione delle responsabilità tra progettista, produttore, installatore e direzione lavori.

Le principali verifiche richieste sono:

  • Stabilità (STA) → capacità di sostenere le azioni sismiche
  • Resistenza (RES) → capacità dei componenti
  • Rigidezza (RIG) → comportamento deformativo
  • Duttilità (DUT) → capacità di dissipare energia
  • Funzionamento (FUN) → continuità operativa dell’impianto

Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante: l’impianto deve mantenere la propria funzionalità anche durante e dopo il sisma.

 

Criteri di dimensionamento e progettazione dei vincoli

Il dimensionamento degli impianti si basa generalmente sul metodo delle forze statiche equivalenti, che considera 3 fattori:

  • la massa del sistema;
  • l’accelerazione di piano;
  • il fattore di comportamento.

Questo approccio consente di progettare correttamente supporti, ancoraggi e sistemi di controventatura, tenendo conto che le accelerazioni ai piani superiori possono risultare significativamente amplificate rispetto a quelle al suolo, come già accennato in precedenza.

In questo contesto è dunque fondamentale distinguere tra staffaggi statici, destinati a sostenere il peso dell’impianto, e staffaggi sismici, progettati per resistere alle azioni orizzontali.

Tuttavia, va precisato che la progettazione non richiede che ogni supporto sia antisismico, ma che vengano individuate correttamente le lunghezze di competenza dei vincoli e ottimizzata la disposizione dei controventi, secondo i seguenti interassi:

  • 12 m → direzione trasversale
  • 24 m → direzione longitudinale

La normativa evidenzia inoltre alcuni principi fondamentali:

  • evitare vincoli basati sull’attrito
  • utilizzare connessioni meccaniche certificate
  • garantire la stabilità in entrambe le direzioni
  • considerare oscillazioni e spostamenti relativi

Ne consegue quindi che non esiste una soluzione unica, ma una soluzione ottimizzata in funzione del progetto.

 

Criticità progettuali e requisiti normativi

Particolare attenzione deve essere posta ai giunti sismici, dove è necessario evitare collegamenti rigidi tra porzioni di edificio e prevedere sistemi flessibili o impianti indipendenti, in modo da scongiurare più possibile, eventuali rotture.

Anche la scelta dei componenti gioca un ruolo chiave, non è possibile infatti trattare allo stesso modo la carpenteria pesante e quella leggera. Quest’ultima, ad esempio, tra cui rientrano i profili formati a freddo, richiedono infatti verifiche specifiche per evitare fenomeni di instabilità locale, analisi che spesso ahimè non vengono valutate a priori.

Ma non solo, le normative antincendio, come UNI 10779 e UNI EN 12845, definiscono criteri precisi per carichi, interassi e modalità di staffaggio, introducendo requisiti stringenti anche per la progettazione sismica.

Il confronto con gli standard internazionali conferma una crescente attenzione alla continuità di funzionamento degli impianti. Nonostante ciò, nella fase progettuale continuano a verificarsi moltissimi errori ricorrenti, come la sottovalutazione delle azioni sismiche, l’assenza di controventi adeguati o l’utilizzo di componenti non certificati. In questo scenario, la progettazione dei supporti non può essere considerata un dettaglio, ma rappresenta un elemento strategico per garantire la sicurezza complessiva dell’edificio.

Ecco perché scegliere di affidarsi ad un partner come Prosystem consente di affrontare la progettazione degli impianti antincendio in aree sismiche con un approccio integrato e consapevole.

 

Prosystem: un partner tecnico per la progettazione antisismica

Non si tratta semplicemente di fornire componenti, ma di supportare il cliente in tutte le fasi del progetto: dall’analisi preliminare delle condizioni di esercizio fino al dimensionamento dei sistemi di staffaggio e controventatura, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Un partner tecnico strutturato è in grado, infatti, di affiancare progettisti e installatori nella scelta delle soluzioni più idonee, ottimizzando la disposizione dei vincoli, verificando gli ancoraggi e garantendo la compatibilità tra impianto e struttura. Questo permette non solo di ridurre il rischio di errori progettuali, ma anche di migliorare l’efficienza complessiva del sistema, evitando sovradimensionamenti o criticità in fase di installazione.

Inoltre, la disponibilità di sistemi certificati e testati, unita a competenze ingegneristiche specifiche, consente di affrontare con maggiore sicurezza anche i contesti più complessi, come edifici esistenti, interventi di adeguamento sismico o impianti installati in presenza di giunti strutturali.

In conclusione, dunque, in un contesto normativo sempre più stringente, la progettazione degli impianti non può più essere considerata un’attività secondaria. Al contrario, rappresenta un elemento chiave per garantire la resilienza dell’edificio e la continuità operativa degli impianti antincendio. Affidarsi a un partner competente significa quindi trasformare un obbligo normativo in un’opportunità progettuale, migliorando la qualità, la sicurezza e l’affidabilità dell’intero sistema.

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